Ci sono incontri che nascono per caso e si trasformano in un viaggio inaspettato. Così è stato quando conobbi Maria Teresa, medico in pensione, il cui amore per la poesia l'aveva portata a scoprire, quasi per gioco, i versi di Nâzım Hikmet. Un vecchio libro scovato su una bancarella fiorentina, parole che si rincorrevano in un linguaggio nuovo, vibrante e l'idea, ancora informe, di dare voce a quelle emozioni.
La ricerca di una voce autentica la condusse a Nazlı, interprete, donna di cultura, ponte tra l'Italia e la Turchia. Fu lei a dare suono alle parole di Hikmet, a rendere la malinconia dell'esilio, la fiamma dell'amore, la lotta e il sogno di libertà. Ma non bastava la voce: servivano il colore e la musica. Ed ecco che l'idea prese forma sotto le mani di Maurizio Fioretti, artista poliedrico, amico e complice in questo viaggio tra versi, note e pennellate.
Non aspettatevi uno spettacolo nel senso classico del termine. Non ci sono sipari che si alzano, palcoscenici perfetti, attori che recitano un copione imparato a memoria. Questa è una lettura di poesie tra amici, come si faceva un tempo, quando la poesia era un fuoco attorno al quale ci si raccoglieva per condividere ciò che si aveva di più prezioso: il sentimento, la parola, il silenzio.
Seduti ad ascoltare, sarete trasportati in un universo in cui il turco, lingua eufonica e musicale per regola intrinseca, si intreccia alla melodia e si fa ponte tra emozioni e immagini. I versi si librano nell’aria, si posano sulle note, si fondono con i colori che prendono vita davanti ai vostri occhi. Un’esperienza multisensoriale che avvolge e risveglia, che porta altrove eppure resta profondamente ancorata alla realtà dell’uomo.
I temi della poesia di Hikmet si dipanano come fili di una trama antica e sempre nuova: l’amore, la passione, l’esilio e la nostalgia, la lotta per la libertà, la resistenza e la speranza, la natura che riflette l’animo umano.
E così, in questo intreccio di lingue, suoni e immagini, scopriamo che la poesia non è solo parola scritta. La poesia è respiro, incontro, musica e colore. La poesia è un battito che ci tiene vivi e ci ricorda che esistiamo, che amiamo, che lottiamo. E che, in fondo, ci sono ancora molte cose che non sapevamo di amare.
Guardo in ginocchio la terra
di Nâzım Hikmet
Guardo in ginocchio la terra
guardo l'erba
guardo l'insetto
guardo l'istante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore,
io ti guardo.
Ho acceso un fuoco di notte in campagna
tocco il fuoco
tocco l'acqua
tocco la stoffa e l'argento
sei come un fuoco di bivacco all'addiaccio
io ti tocco.
Sono tra gli uomini amo gli uomini
Amo l'azione
Amo il pensiero
Amo la mia lotta
Sei un essere umano nella mia lotta.
İnsanların İçindeyim
Çömeldim bakıyorum toprağa
otlara bakıyorum, böceklere bakıyorum,
mavi mavi çiçek açmış onlara bakıyorum.
sen bahar toprağı gibisin sevgilim
sana bakıyorum.
Gece kırda ateş yaktım ateşe dokunuyorum,
suya dokunuyorum,
kumaşa dokunuyorum,
gümüşe dokunuyorum,
sen yıldızların altında yakılan ateş gibisin sevgilim,
sana dokunuyorum.
İnsanların içindeyim seviyorum insanları.
Hareketi seviyorum.
Düşünceyi seviyorum.
Kavgamı seviyorum.
Sen bahar içinde bir insansın sevgilim,
seni seviyorum.















